↔
Title: Dalla Cagol alla loggia P2, l’isolamento di Dalla Chiesa (Chi ha ucciso Dalla Chiesa ? 4° parte)
Duration: 00:25:58
Total Correct Answers:
Current Caption
Correct
Learning Modes
YouTube Video Transcript Hide
Ask AI:
Export as:
Ask AI Result
The ask AI result will appear here..
(00:00:00) Your YouTube transcript will appear here
(00:00:18)
Domenica 8 settembre 1974. I carabinieri
(00:00:21)
del nucleo speciale di Dalla Chiesa
(00:00:23)
mettono a segno un colpo sensazionale. A
(00:00:26)
Pinerolo finiscono in manette Renato
(00:00:28)
Curcio e Alberto Franceschini, fondatori
(00:00:30)
e capi storici delle Brigate Rosse.
(00:00:34)
Il successo dell'operazione si deve
(00:00:35)
soprattutto ad un infiltrato, Silvano
(00:00:37)
Girotto, detto frate Mitra.
(00:00:43)
Non gliene fregava nulla della legge
(00:00:45)
formale,
(00:00:47)
del servizio allo Stato si uomo di
(00:00:48)
un'onestà totale.
(00:00:51)
Il servizio dello Stato era in cima ai
(00:00:54)
suoi capelli, però
(00:00:55)
>> anche nel nell'infiltrare i suoi uomini
(00:00:59)
nelle nelle bande terroristiche c'erano
(00:01:01)
sempre dei limiti che venivano posti.
(00:01:06)
partecipare comunque a delitti contro la
(00:01:09)
persona,
(00:01:10)
ma sì un attentato incendiario contro
(00:01:14)
un'auto che potesse fungere da eh
(00:01:18)
ingresso, da legittimazione all'ingresso
(00:01:21)
nella nel gruppo terroristico.
(00:01:25)
>> L'arresto di Curcio e Franceschini, così
(00:01:27)
spettacolare e clamoroso, suscita subito
(00:01:29)
polemiche. Ma è solo invidia per quel
(00:01:32)
reparto troppo autonomo? Oppure ha
(00:01:34)
ragione chi si chiede perché l'inchiesta
(00:01:35)
è stata chiusa così in fretta?
(00:01:37)
Dopotutto, se dalla chiesa avesse
(00:01:39)
aspettato qualche giorno, l'azione
(00:01:40)
avrebbe portato alla cattura di tutto il
(00:01:42)
vertice delle birre, incluso Mario
(00:01:44)
Moretti. dalla Chiesa premeva non tanto
(00:01:48)
per qualche motivo
(00:01:50)
quanto poter dimostrare che la
(00:01:53)
costituzione di questo reparto non era
(00:01:56)
stata inutile.
(00:02:29)
Ottobre 1974,
(00:02:32)
a Robiano, piccola frazione di Mediglia.
(00:02:34)
Una perquisizione porta alla luce
(00:02:36)
documenti che cambieranno le sorti della
(00:02:39)
lotta al terrorismo. Sono i dossier
(00:02:41)
interni delle Brigate Rosse, ma è solo
(00:02:44)
l'inizio di una stagione febbrile. Pochi
(00:02:47)
mesi dopo, il 18 febbraio del 1975,
(00:02:52)
accade l'impensabile. Renato Curcio, uno
(00:02:55)
dei fondatori delle birre, evade carcere
(00:02:57)
di Casale Monferrato. L'operazione
(00:03:00)
audace, militarmente perfetta. A guidare
(00:03:02)
il commando che lo libera c'è sua moglie
(00:03:05)
Margherita Cagol, detta amara,
(00:03:07)
un'evasione che umilia lo stato.
(00:03:14)
Ma è il 5 giugno 75 che si consuma uno
(00:03:18)
dei capitoli più drammatici di quegli
(00:03:19)
anni. Il giorno prima Vittorio Vallarino
(00:03:22)
Gancia, industriale dello spumante,
(00:03:24)
viene rapito dalle birre e rinchiuso
(00:03:27)
nella cascina spiotta d'Arzello vicino
(00:03:30)
ad Acquiterme. Quando i carabinieri
(00:03:32)
arrivano per liberarlo, all'alba del 5
(00:03:34)
giugno si scatena l'inferno. Armi
(00:03:37)
automatiche, bombe a mano, un vero e
(00:03:39)
proprio campo di battaglia. L'ostaggio
(00:03:42)
viene salvato, ma il prezzo è altissimo.
(00:03:45)
L'appuntato Giovanni D'Alfonso cade
(00:03:47)
sotto il fuoco nemico. Morirà dopo
(00:03:50)
giorni di agonia e a terra tre i
(00:03:52)
brigatisti rimane anche Margherita
(00:03:55)
Kagol, uccisa nello scontro. Il tenente
(00:03:59)
Umberto Rocca sopravvive, ma perde un
(00:04:01)
braccio e un occhio.
(00:04:03)
>> Si concluse il tutto con un mio puntato
(00:04:06)
che rimase ferito gravemente e morì 6
(00:04:09)
giorni dopo l'ospedale e sul campo,
(00:04:11)
diciamo, rimase una donna che fu
(00:04:13)
identificata per Margherita Cagol, la
(00:04:15)
moglie di Renato Curcio. Subito dopo
(00:04:18)
liberammo il sequestrato.
(00:04:21)
Nel Monferrato carabinieri e polizia
(00:04:24)
stanno setacciando paesi e cascinali
(00:04:26)
alla ricerca dei due brigatisti fuggiti
(00:04:28)
dal sanguinoso scontro alla cascina
(00:04:31)
spiotta di Arzello d'Aqui. Il presunto
(00:04:33)
capo delle Brigate Rosse sarebbe fuggito
(00:04:36)
dal cascinale dopo la prima sparatoria
(00:04:38)
coi carabinieri. All'ospedale di
(00:04:40)
Alessandria la puntata dei carabinieri
(00:04:42)
Giovanni D'Alfonso, ferito durante lo
(00:04:44)
scontro è morente. Ieri si sperava in un
(00:04:47)
miglioramento, ma poi sono sopraggiunte
(00:04:49)
complicazioni e la sua vita è oggi
(00:04:51)
legata a un filo. Il maresciallo Cattafi
(00:04:54)
invece sta rimettendosi rapidamente.
(00:04:56)
Forse entro la prossima settimana potrà
(00:04:58)
lasciare l'ospedale. Il tenente Rocca
(00:05:01)
che è stato sottoposto a Genova a
(00:05:02)
delicati interventi chirurgici sta
(00:05:05)
migliorando. Fra oggi e domani il
(00:05:07)
brigatista Maraschi, arrestato dopo il
(00:05:09)
sequestro di Vallarino Gancia, verrà
(00:05:12)
interrogato in procura ad Acquiterme dal
(00:05:14)
dottor Daovo. Gli inquirenti sono alla
(00:05:17)
ricerca di ulteriori notizie sul
(00:05:19)
commando che ha rapito l'industriale
(00:05:21)
vinicolo di Canelli.
(00:05:26)
>> Generale della Chiesa, secondo lei è più
(00:05:28)
il timore o l'odio che i brigatisti
(00:05:31)
hanno per lei?
(00:05:34)
Ma l'odio
(00:05:37)
è un lusso
(00:05:39)
che non credo si possano permettere.
(00:05:43)
Sanno
(00:05:46)
che può condurli a qualche errore o a
(00:05:49)
qualche gesto temerario
(00:05:52)
e la temerarietà
(00:05:56)
prevede anche un po' di quel coraggio
(00:05:59)
che ha avuto soltanto la Maracagol.
(00:06:03)
Non certamente colui che di lei si è
(00:06:05)
avvalso come scudo,
(00:06:08)
né tutti gli altri che uccidono gli
(00:06:11)
inermi o peggio sparano le spalle. Per
(00:06:15)
quanto riguarda il timore, io so
(00:06:18)
benissimo di essere il rappresentante o
(00:06:21)
un servitore dello Stato che loro non
(00:06:23)
accettano,
(00:06:25)
ma è anche vero che sono espressione,
(00:06:26)
sia pure modesta, di un'arma e di
(00:06:29)
valorosi carabinieri che loro fanno bene
(00:06:31)
a temere. I sospetti del tenente Umberto
(00:06:33)
Rocca all'arrivo in una cascina sulle
(00:06:35)
colline del Monferrato, la ricerca del
(00:06:38)
covo dei brigatisti che hanno rapito
(00:06:39)
l'industriale Vittorio, Vallarino,
(00:06:41)
Gancia, i carabinieri notano qualcuno
(00:06:43)
dietro le persiane. Pochi secondi e da
(00:06:46)
quella finestra viene lanciata una bomba
(00:06:48)
a mano.
(00:06:48)
>> Questa bomba mi colpì in pieno il gomito
(00:06:51)
sinistro e mi amputò il braccio. Fu la
(00:06:54)
mia fortuna perché il calore della bomba
(00:06:56)
chiuse i vasi sanguigni, per cui non
(00:06:57)
morì disanguato. Nella sparatoria
(00:06:59)
muoiono la puntata dei carabinieri
(00:07:01)
Giovanni D'Alfonso e la brigatista
(00:07:03)
Maracagol, moglie di Renato Curcio. Il
(00:07:05)
tenente Rocca verrà decorato con la
(00:07:07)
medaglia d'oro al valor militare,
(00:07:09)
nonostante la perdita del braccio e
(00:07:11)
dell'occhio sinistro, tornerà in
(00:07:13)
servizio fino a ricoprire il ruolo di
(00:07:15)
generale. Da quella tragedia, dice oggi
(00:07:17)
il figlio di Gancia, nacque una profonda
(00:07:19)
amicizia tra suo padre e il carabiniere
(00:07:21)
che lo liberò dai terroristi.
(00:07:23)
>> Era una persona straordinaria, per me è
(00:07:25)
stato un maestro di vita. mi ha
(00:07:27)
insegnato la la voglia di di vivere e e
(00:07:31)
lo ricordo e lo immagino in cielo con
(00:07:33)
mio padre che che ci protegge.
(00:07:36)
>> C'è un dettaglio che emergerà solo
(00:07:38)
decenni dopo. In quello scontro c'è
(00:07:41)
anche un altro uomo che riuscì a
(00:07:43)
fuggire. Solo nel 2023, quasi 50 anni
(00:07:47)
dopo, le sue impronte digitali verranno
(00:07:49)
identificate su documenti ritrovati già
(00:07:52)
nel 76. è Lauro Azzolini, brigatista del
(00:07:56)
gruppo Reggiano. E qui dobbiamo fermarci
(00:07:59)
un attimo. Lauro Azzolini, sottolineiamo
(00:08:01)
questo nome perché è una figura
(00:08:03)
centrale, un filo rosso che attraversa
(00:08:06)
questa storia. Cagol, nome di battaglia
(00:08:09)
Compagna Amara, rimase sul Prato. Era
(00:08:11)
sposata col capo e ideologo delle BR
(00:08:14)
Renato Curcio e morì nello scontro a
(00:08:16)
fuoco con i carabinieri per la
(00:08:17)
liberazione dell'industriale Vallarino
(00:08:19)
Gancia. Ma quel 5 giugno del 1975
(00:08:22)
alla cascina spiotta di Arzello,
(00:08:24)
nell'Alessandrino, morì anche
(00:08:26)
l'appuntato dei carabinieri Giovanni
(00:08:28)
D'Alfonso. Un brigatista riuscì a
(00:08:30)
fuggire a piedi nel bosco e non venne
(00:08:31)
mai scoperto. Scrisse una relazione
(00:08:34)
sull'accaduto che venne trovata nel covo
(00:08:36)
delle BR in via Maderno a Milano nel
(00:08:38)
1976
(00:08:39)
Dopo 47 anni la Procura di Torino ha
(00:08:42)
interrogato a Milano alcuni ex
(00:08:44)
brigatisti che vivono in Lombardia.
(00:08:46)
Mentre i risti Parma stanno analizzando
(00:08:48)
la macchina per scrivere utilizzata dal
(00:08:50)
brigatista ricercato per redigere il suo
(00:08:52)
rapporto.
(00:08:55)
C'ero quel giorno, 50 anni fa alla
(00:09:00)
spotta.
(00:09:01)
È iniziata così questa mattina in Corte
(00:09:03)
d'Assis ad Alessandria la dichiarazione
(00:09:05)
spontanea di Lauro Azzolini, ex
(00:09:08)
brigatista rosso finito a processo
(00:09:10)
insieme a Renato Curcio per i fatti di
(00:09:12)
Cascina Spiotta nell'acquese avvenuti
(00:09:14)
nel 1975
(00:09:16)
nel corso del drammatico sequestro
(00:09:18)
dell'imprenditore Gancia che finì con la
(00:09:20)
morte della brigatista Mara Cagol,
(00:09:22)
moglie di Curcio e del carabiniere
(00:09:24)
Giovanni D'Alfonso, per il quale
(00:09:26)
Azzolini risponde di omicidio. Oggi
(00:09:28)
l'imputato ha 82 anni e per la prima
(00:09:31)
volta ha messo la sua presenza a cascina
(00:09:33)
spiotta, pur non raccontando chi sparò
(00:09:35)
effettivamente al carabiniere, elemento
(00:09:38)
che, secondo l'avvocato della famiglia
(00:09:39)
di D'Alonso, Sergio Favretto, non pone
(00:09:42)
alcun dubbio sul fatto che il processo
(00:09:43)
debba procedere per fare finalmente
(00:09:45)
piena luce sugli avvenimenti. Secondo la
(00:09:48)
difesa invece Azzolini non è imputabile
(00:09:50)
perché già processato e assolto,
(00:09:52)
nonostante il fascicolo sia stato perso
(00:09:54)
durante l'alluvione del 1994.
(00:09:57)
Non si può processare due volte un
(00:09:59)
imputato per lo stesso fatto, hanno
(00:10:01)
detto gli avvocati. Da pochi mesi ero
(00:10:03)
arrivato a Torino e da operaio mi ero
(00:10:07)
impegnato al lavoro di coordinamento
(00:10:09)
delle avanguardie nelle fabbriche
(00:10:11)
torinesi.
(00:10:13)
Dopo l'arresto di due compagni della
(00:10:15)
colonna torinese,
(00:10:17)
entro anch'io nella clandestinità,
(00:10:21)
proprio nel momento in cui, per
(00:10:23)
necessità di autofinanziamento,
(00:10:26)
la organizzazione decise di sequestrare
(00:10:29)
un ricco imprenditore.
(00:10:33)
Era la prima volta e io gli partecipai.
(00:10:37)
Il tutto avrebbe dovuto concludersi in
(00:10:40)
pochi giorni senza conseguenze né per il
(00:10:44)
sequestrato né per noi.
(00:10:46)
>> Mara e io avremmo dovuto controllare a
(00:10:49)
turno l'unico violo di accesso alla
(00:10:52)
cascina.
(00:10:53)
Ad improvviso sentimmo dei colpi forti
(00:10:56)
alla porta e guardando dalla finestra ci
(00:11:01)
accorgemmo della presenza di un
(00:11:03)
carabiniere.
(00:11:05)
ad entrambi ci cadde il mondo addosso e
(00:11:09)
ci prese il panico.
(00:11:11)
Ho sentito dire che saremmo stati
(00:11:13)
istruiti e addestrati per cosa fare in
(00:11:16)
quei casi e altre cose del genere, ma
(00:11:19)
non è vero. Non sapevamo assolutamente
(00:11:22)
cosa fare perché non era mai successo.
(00:11:26)
Vi fu una improvvisazione di tutto sul
(00:11:29)
momento.
(00:11:30)
Quel che ricordo è che decidemmo di
(00:11:33)
fuggire abbandonando l'ostaggio, ma
(00:11:36)
tutto precipitò.
(00:11:39)
Sentimmo colpi di arma verso di noi,
(00:11:42)
rispondemmo con qualche colpo nel caos
(00:11:45)
di una frazione di secondi.
(00:11:48)
Rese le nostre auto, pensammo di esserci
(00:11:50)
riusciti, ma la carreggiata era sbarrata
(00:11:54)
dall'auto dei CC.
(00:11:56)
Io e Mara ci ultammo finendo la corsa
(00:11:59)
sotto il tiro di un altro carabiniere
(00:12:02)
che era spuntato all'improvviso.
(00:12:05)
Vi fu la resa nostra.
(00:12:08)
Uscito dall'auto mi affacciai a Mara,
(00:12:11)
era già sul prato.
(00:12:14)
Notai che che sanguinava da un braccio,
(00:12:17)
le chiesi se era ferita. Mi disse di sì,
(00:12:21)
ma che non era niente e che se c'era
(00:12:23)
l'occasione bisognava tentare ancora di
(00:12:26)
fuggire.
(00:12:28)
E risposi che avevo ancora un SRCM.
(00:12:33)
D'accordo. Al suo cenno la lanciai e mi
(00:12:36)
misi a correre verso il bosco, convinto
(00:12:39)
che Mara mi avrebbe seguito.
(00:12:42)
Raggiunto il bosco, mi accorsi che lei
(00:12:44)
non c'era e allora guardai verso il
(00:12:47)
prato della cascina. E l'ultima immagine
(00:12:50)
che ho di Mara, che no che non
(00:12:52)
dimenticherò mai, è di lei ancora viva
(00:12:55)
che si era arresa con entrambe le
(00:12:57)
braccia alzate, disarmata e urlava di
(00:13:00)
non sparare.
(00:13:02)
>> Si accomoda sulla sedia dei testimoni e
(00:13:04)
dice: "Finalmente sono qui la voce è
(00:13:06)
quella di Bruno D'Alfonso, figlio di
(00:13:08)
Giovanni D'Alfonso, l'appuntato dei
(00:13:10)
Carabinieri che il 5 giugno del 75 morì
(00:13:13)
in uno scontro a fuoco con i brigatisti
(00:13:15)
alla cascina spiotta di Melazzo
(00:13:17)
nell'alessandrino. nel tentativo di
(00:13:19)
liberare l'imprendatore ballarino Gancia
(00:13:21)
rapito dai Brigatisti. Quel giorno morì
(00:13:23)
anche Maracagol, moglie di Renato
(00:13:25)
Curcio, membro delle BR. È stato lui,
(00:13:27)
Bruno, con la sua tenacia, a far
(00:13:29)
riaprire un processo che si pensava
(00:13:30)
ormai archiviato. A 10 anni, davanti
(00:13:33)
alla TV aveva preso della morte del
(00:13:34)
padre. In quel momento aveva deciso che
(00:13:36)
avrebbe fatto tutto il possibile per
(00:13:38)
avere giustizia. 30 anni nell'arma dei
(00:13:40)
Carabinieri con un sogno nel cassetto,
(00:13:42)
quello di fare il giornalista che ha
(00:13:43)
potuto avverarsi solo da pochi anni.
(00:13:45)
Ora, su quella sedia davanti alla Corte
(00:13:47)
d'Assise presieduta da Paolo Bargero,
(00:13:49)
Bruno, insieme alle sorelle Sonia e
(00:13:51)
Cinzia racconta il passato. Una vita
(00:13:53)
stravolta dalla morte del padre e non
(00:13:55)
rinuncia a puntare il dito. Siamo stati
(00:13:57)
lasciati soli dalle istituzioni e poi
(00:14:00)
dice una frase che pesa come un macino.
(00:14:02)
Lei sono andato a parlare con ballarino
(00:14:04)
Gancia che era stato rapito dal gruppo
(00:14:07)
delle BR e quando gli ho chiesto ma lei
(00:14:10)
non ha mai riconosciuto tra le voci
(00:14:13)
qualcuno dei rapitori? Vallarino Gancia
(00:14:15)
le ha risposto sì, ma il generale della
(00:14:18)
chiesa mi disse di stare zitto
(00:14:20)
>> sì. Sì, confermo quello che ho detto in
(00:14:22)
aula. Questa questa testimonianza
(00:14:24)
eh diciamo adesso è deceduto eh vittorie
(00:14:29)
ora Rino Gancia, ma io comunque ancora
(00:14:31)
era io non ero da solo, era con me un un
(00:14:33)
testimone, quindi è una è una frase che
(00:14:35)
io comunque ho ho ben inteso e posso
(00:14:39)
confermare anche con il testimone il
(00:14:42)
maresciallo che era con me. E
(00:14:43)
>> lei che idea si è fatto?
(00:14:45)
Ma mi sono fatto appunto un'idea, questo
(00:14:47)
era un ulteriore alleneramento che
(00:14:49)
rafforzava la mia ipotesi, cioè quella
(00:14:51)
di rallentare in un certo qual modo
(00:14:53)
questo indago, no? rallentare, diciamo,
(00:14:55)
di ovattare un po' tutta la questa
(00:14:59)
questa vicenda che a un certo punto le
(00:15:01)
ho pensate tutte, nel senso i motivi per
(00:15:05)
cui si arrivati a quel punto è perché,
(00:15:07)
appunto, ho detto per me secondo me
(00:15:08)
c'era come un patto di non belligeranza
(00:15:10)
tra stato e e terrorismo.
(00:15:12)
>> Chi uccise Giovanni D'Alfonso è ancora
(00:15:14)
un punto interrogativo sul quale questo
(00:15:16)
processo cercherà di fare luce. Di certo
(00:15:18)
si sa che durante la sparatoria
(00:15:19)
D'Alfonso cadde a terra e quando era
(00:15:21)
ormai disarmato senza colpi qualcuno gli
(00:15:24)
avrebbe sparato alla testa. La
(00:15:25)
traiettoria dei colpi dall'alto verso il
(00:15:27)
basso fa pensare appunto che l'appuntato
(00:15:29)
si trovasse a terra.
(00:15:35)
Eppure, nonostante i successi,
(00:15:38)
nonostante gli arresti eccellenti, nel
(00:15:40)
1976
(00:15:41)
accade qualcosa di inspiegabile. Il
(00:15:44)
nucleo antiterrorismo, guidato dal
(00:15:46)
generale Carlo Alberto dalla Chiesa,
(00:15:48)
viene sciolto. Le motivazioni ufficiali
(00:15:51)
parlano di critiche ai metodi usati,
(00:15:53)
agli infiltrati tra i brigatisti, alla
(00:15:56)
tempistica degli arresti di Curci e
(00:15:57)
Franceschini. Ma è davvero solo questo?
(00:16:05)
L'inizio del 76 trova Carlo Alberto
(00:16:08)
dalla chiesa ammareggiato. L'uomo che ha
(00:16:10)
messo in ginocchio le Brigate Rosse si
(00:16:12)
ritrova improvvisamente senza il suo
(00:16:14)
strumento principale, il reparto
(00:16:16)
speciale antiterrorismo che gli era
(00:16:18)
stato affidato nel 74 e gli viene ora
(00:16:21)
tolto. I suoi uomini, quelli che ha
(00:16:23)
formato e guidato, vengono dispersi tra
(00:16:26)
i reparti dell'Italia settentrionale.
(00:16:28)
Sarà lo stesso dalla Chiesa nel 1981
(00:16:31)
davanti all'ufficio istruzione del
(00:16:33)
Tribunale di Milano a raccontare quei
(00:16:35)
giorni con parole misurate ma cariche di
(00:16:38)
delusione. Lui, sempre rispettoso verso
(00:16:41)
i superiori, non nasconde però
(00:16:43)
l'ostilità che percepisce dagli ambienti
(00:16:45)
milanesi dell'arma. E qui emergono nomi
(00:16:49)
pesanti. La divisione Pastrengo, ancora
(00:16:52)
sotto l'influenza del generale Palumbo e
(00:16:55)
la Regione di Milano, comandata dal
(00:16:57)
colonnello Mazzei, tutti legati alla P2.
(00:17:01)
Dalla chiesa di Rà. venne determinato lo
(00:17:04)
scioglimento di questo nucleo speciale.
(00:17:06)
Con lo scioglimento di questo nucleo
(00:17:07)
speciale io rimasi un po' senza
(00:17:09)
strumenti. Avvertì da prima un minor
(00:17:12)
sostegno e talvolta anche una minor
(00:17:15)
comprensione per la mia fatica e per il
(00:17:17)
rischio cui andavo incontro. Per il
(00:17:20)
generale non è un periodo entusiasmante.
(00:17:23)
Continua a lavorare come comandante
(00:17:25)
della Brigata di Torino. Si occupa di
(00:17:27)
eversione di destra del clan dei
(00:17:29)
Marsigliesi, ma qualcosa si è spezzato.
(00:17:37)
Autunno 1976
(00:17:40)
arriva un'altra mazzata. Il comandante
(00:17:42)
generale dell'Arma Enrico Mino chiama
(00:17:45)
dalla chiesa al telefono. Il messaggio è
(00:17:47)
chiaro. Nel febbraio del 77 dovrà
(00:17:50)
lasciare anche il comando della Brigata
(00:17:52)
di Torino e dopo rimarrà a disposizione
(00:17:56)
una formula burocratica che suona come
(00:17:59)
una condanna. Dalla chiesa sempre
(00:18:01)
composto racconta l'avvicendamento nel
(00:18:04)
mese di febbraio non era nelle mie
(00:18:06)
attese in quanto sarei stato proposto al
(00:18:09)
grado superiore soltanto alla fine del
(00:18:11)
77 ma accettai la soluzione. Ma è il
(00:18:15)
colonnello Bozzo, suo fedele
(00:18:16)
collaboratore a descrivere la vera
(00:18:19)
atmosfera di quei giorni. racconta le
(00:18:22)
confidenze ricevute dal generale, la
(00:18:24)
telefonata del generale Mino molto
(00:18:27)
vicino all'ambiente geliano.
(00:18:29)
Un'allusione nemmeno troppo velata, a
(00:18:31)
Licio Gelly e il tentativo di dalla
(00:18:34)
chiesa di obiettare, ma io sono in
(00:18:36)
avanzamento e la risposta niente,
(00:18:40)
silenzio.
(00:18:42)
Andare in avanzamento a disposizione
(00:18:44)
spiega Bozzo, significa essere messi
(00:18:47)
dietro l'ultimo a distanza. e dalla
(00:18:50)
chiesa capisce che per lui è finita.
(00:18:58)
Ed è qui che entra in scena il generale
(00:19:00)
Franco Picchiotti. Alcuni giorni dopo
(00:19:03)
quella telefonata devastante, Picchiotti
(00:19:06)
si presenta inaspettatamente
(00:19:07)
nell'ufficio di Dalla Chiesa a Torino,
(00:19:10)
lo guarda e dice: "Ti vedo un po' giù".
(00:19:13)
Bozzo ricostruisce il dialogo con le
(00:19:16)
parole stesse di dalla chiesa, un
(00:19:18)
siparietto quasi teatrale.
(00:19:19)
>> Quando improvvisamente al comando della
(00:19:23)
prima brigata di Torino della si
(00:19:25)
presenta il generale Franco Picchiotti,
(00:19:27)
ma era già fuori dall'arma e e gli dice
(00:19:30)
Carlo, ti vedo un po' abbattuto, come
(00:19:33)
mai? Cos'è che non va? Dice, "Eh, non
(00:19:36)
vai. La mia carriera è finita, si è
(00:19:38)
conclusa, mi mettono a disposizione, ho
(00:19:41)
finito. Dice, "Ma no, ma non ti devi
(00:19:44)
abbattere così, eh. C'è tante le strade
(00:19:48)
del Signore sono infinite, eccetera. Ma
(00:19:52)
perché non vieni con noi? Se vieni con
(00:19:53)
noi, vedrai che ti risolviamo tutti i
(00:19:55)
problemi. Ma detto con voi chi?
(00:20:07)
la P2 la logia massonica per le altre
(00:20:10)
autorità eccetera.
(00:20:12)
E dice "Ma no, io io con la massoneria
(00:20:15)
io sono cattolico, non"
(00:20:19)
e dice "No, guarda, io ti lascio qua il
(00:20:22)
documento per laa affiliazione."
(00:20:26)
Cosa fa dalla chiesa? chiama il
(00:20:28)
comandante generale e gli dice, "Guardi,
(00:20:30)
è venuto qua il generale Picchiotti
(00:20:32)
così, così così così." Dice, "Beh, cosa
(00:20:33)
c'è di male?"
(00:20:37)
E dice, "Ma mi ma non ci vedo nulla di
(00:20:40)
male", dice il comandante.
(00:20:42)
Allora lui ha capito, ha firmato,
(00:20:45)
gliel'ha consegnata,
(00:20:47)
trasferimento, non si è più parlato di
(00:20:49)
trasferimento, va all'avanzamento, viene
(00:20:52)
promosso generale divisione. Il comando
(00:20:54)
generale dell'arma dei carabinieri non
(00:20:57)
lo voleva,
(00:20:58)
>> parliamoci chiaro, non lo volevano fra i
(00:21:00)
piedi al comando generale o in qualche
(00:21:03)
altra, in qualche divisione, l'hanno
(00:21:05)
mandato al Dipartimento sicurezza delle
(00:21:08)
carceri
(00:21:14)
quella domanda datata 28 ottobre 76
(00:21:17)
verrà ritrovata più di 4 anni dopo, è il
(00:21:21)
1981,
(00:21:22)
perquisizione
(00:21:23)
nell'ufficio di Licio Gelli a Castiglion
(00:21:26)
Fibocchi. Nella cassaforte una
(00:21:28)
cartellina intitolata Sospesi. Dentro la
(00:21:32)
domanda di Dalla Chiesa e accanto
(00:21:35)
quattro lettere curiose firmate da
(00:21:37)
Jelly, apparentemente spedite dalla
(00:21:40)
chiesa. Ma il generale dichiarerà di non
(00:21:43)
averle mai ricevute, così come
(00:21:46)
dichiarerà di non aver mai più visto né
(00:21:48)
sentito picchiotti dopo quel 28 ottobre
(00:21:51)
del 1976.
(00:21:54)
una firma estorta, una trappola perfetta
(00:21:57)
e forse la spiegazione di tutto quello
(00:22:00)
che sarebbe venuto dopo. Jelly temeva
(00:22:04)
dalla chiesa. Quelle lettere tenute nel
(00:22:07)
cassetto erano un'arma da poter
(00:22:10)
utilizzare nel momento giusto, ma come
(00:22:13)
vedremo un'arma insufficiente.
(00:22:15)
>> Lo volevano destituire la già comandante
(00:22:18)
della divisione Pastrengo. Ti vogliano
(00:22:20)
togliere il comando della divisione
(00:22:22)
Patengo.
(00:22:23)
>> Ricordi, tesoro, quando il Picchiotti
(00:22:25)
per mesi e mesi insistette venendo da
(00:22:27)
Roma a Torino perché vi aderissi? E
(00:22:30)
ricordi che dopo avermi estorto un
(00:22:31)
modulo immediatamente dissi che non ne
(00:22:33)
volevo sapere e che volevo continuare a
(00:22:35)
camminare senza il presunto aiuto di
(00:22:37)
alcuno?
(00:22:39)
Invece di distruggere il modulo e benché
(00:22:41)
non fosse stato seguito da alcun fatto,
(00:22:43)
quel picchiotti lo ha passato ad altri
(00:22:45)
che lo hanno custodito per 5 anni.
(00:22:49)
Lui voleva ritornare in possesso di
(00:22:51)
quella scheda che era finita a Gelly
(00:22:56)
perché lui non si è mai fatto non ha mai
(00:22:59)
aderito alle richieste di Gelly di
(00:23:01)
formalizzare.
(00:23:02)
>> Era massone, è stato sempre massone e
(00:23:06)
può darsi che dalla massoneria normale
(00:23:08)
si sia scritta la P2, massone il padre,
(00:23:11)
massone lui e massone il fratello. E gli
(00:23:13)
chiesi, gli chiesi le ragioni e lui mi
(00:23:17)
rispose che si era affacciato, mi pare
(00:23:20)
che avesse usato questa espressione,
(00:23:23)
alla PDU per vedere che cosa ci fosse
(00:23:25)
dentro.
(00:23:26)
Era
(00:23:28)
talmente forte questo senso di di
(00:23:30)
ingiustizia che a tavola era la festa
(00:23:33)
dell'Arma, credo dell'81
(00:23:36)
e c'era mio figlio che si chiama come
(00:23:38)
lui Carlo Alberto che gli giocava
(00:23:40)
intorno, era legatissimo. Lui ruppe un
(00:23:42)
bicchiere con le mani stringendolo nelle
(00:23:44)
mani. Era davvero un uomo ferito.
(00:23:51)
Oggi sono usciti finalmente i famosi
(00:23:53)
elenchi della nota loggia. E se sono
(00:23:55)
stato al fine soddisfatto di far sapere
(00:23:57)
a tutti che non c'ero, mi è dispiaciuto
(00:24:00)
non poco trovarvi il nome di mio
(00:24:02)
fratello Romolo. Non solo non ne aveva
(00:24:04)
mai accennato, ma non lo pensavo com'è
(00:24:07)
possibile e può darsi che nei giorni da
(00:24:10)
corsi l'equivoco nei miei confronti sia
(00:24:12)
sorto proprio da ciò. Hanno stracciato
(00:24:15)
il foglio. E perché sarà stato
(00:24:17)
stracciato il foglio? Perché c'era il
(00:24:19)
nome di Carlo Alberto la Chiesa e
(00:24:21)
avrebbe fatto ridere tutti dire che era
(00:24:23)
un'organizzazione
(00:24:25)
sovversiva quella in cui c'era l'eroe
(00:24:27)
del momento Carl Alberto della Chiesa,
(00:24:29)
ma lui aveva la protezione mia e di
(00:24:33)
Virgilio Rognoni. La P2 nella sua
(00:24:35)
carriera non c'entra nulla. il il
(00:24:39)
neofita che era il candidato, c'era il
(00:24:41)
gran maestro Gamberini o Salvini, c'era
(00:24:44)
poi un altro perlomeno un altro
(00:24:48)
esponente del partito, perché quando noi
(00:24:51)
venivano iniziati gli si faceva vedere
(00:24:54)
che non c'è sempre un ministro, gli si
(00:24:57)
faceva trovare un altro ministro perché
(00:25:00)
non doveva pensare che lui era solo lui,
(00:25:03)
no, ce n'erano tanti altri. Il fatto
(00:25:05)
erano posso portare un fatto che i due
(00:25:10)
fratelli dalla chiesa, Alberto dalla
(00:25:13)
Chiesa, generale dei Carabinieri, Romolo
(00:25:16)
dalla Chiesa, generale dei Carabinieri,
(00:25:18)
erano fratelli, ma l'uno e l'altro non
(00:25:21)
sapevano che erano iscritti. L'hanno
(00:25:24)
saputo dopo che dopo che è stato morto.
(00:25:26)
>> Sì.
(00:25:27)
>> E erano iscritti effettivamente tutti e
(00:25:29)
due o c'era stato solo la domanda?
(00:25:31)
>> No, no, tutte e due. Tutte e due
(00:25:32)
iscritte.
(00:25:33)
>> Tutti. Tutti e due iscritte. Due
(00:25:34)
iscritti, tutti e due iniziati.
(00:25:36)
>> Sì.
(00:25:46)
เฮ
